Al via il nucleare in Italia, con tecnologia di qualche anno addietro…

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Martedì 12 Maggio 2009, 18:45
Energia: ok Senato a delega al Governo su sviluppo nucleare

ROMA (MF-DJ)–Via libera dell’Aula del Senato all’articolo 14 del disegno di legge di sviluppo, collegato alla manovra economica, con la delega al Governo per il rilancio del nucleare civile in Italia.

L’Esecutivo avra’ sei mesi di tempo, dall’approvazione della legge, per emanare uno o piu’ decreti legislativi con la definizione delle modalita’ per lo sviluppo dell’energia nucleare in Italia. Dovranno essere definiti i criteri di localizzazione nel territorio degli impianti di produzione e di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio e di deposito dei rifiuti radioattivi e del materiale nucleare. Il Governo dovra’ definire anche le misure compensative per le popolazioni interessate dalla costruzione degli impianti.


…tecnologia che rimarrà consolidata per tutto il periodo di funzionamento delle centrali costruite. Cioè, la tecnologia del 2009 rimane ferma a quella delle centrali di quarta generazione, quando la stessa Francia sta già lavorando da tempo a centrali nucleari di nuova generazione molto, ma molto più sicure. Questa tecnologia si vedrà immutata fino alla completa dismissione delle centrali costruite oggi: rimarrano allo stato attuale di una obsoleta tecnologia fino al 2050: data in cui probabilmente ci saranno buone novità con la fusione nucleare.

La notizia della delega al governo è riportata anche dall’Ansa.


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» 2009-05-12 22:22
Senato, ok aula a delega su nucleare
Via libera all’art 14 del ddl Sviluppo
senato-b3cf87125b63f91c8be72f033002760f.jpg (ANSA) – ROMA, 12 MAG – L’Aula del Senato ha dato il suo ok all’articolo 14 del disegno di legge ‘Sviluppo’ che prevede una delega al governo in materia di nucleare. Si delega cosi’ il governo ad adottare uno o piu’ dl di riassetto normativo con i criteri per la disciplina della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione elettrica nucleare; i sistemi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi e del materiale nucleare; la definizione delle misure compensative minime da dare alle popolazioni interessate.

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» 2009-05-13 10:37
Nucleare: Urso, non c’e mappa siti
‘Notizie false, nelle citta’ di cui si parla si sta per votare’

(ANSA) – ROMA, 13 MAG – Non c’e’ una mappa dei siti dove verranno costruite le centrali nucleari: lo assicura il vice ministro allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso. Urso, smentendo notizie apparse su un giornale di oggi, parla di ”articoli di natura elettorale”.”L’articolo – ha detto Urso – e’ privo di fondamento e vuole solo creare un clima negativo contro la legge che stiamo discutendo. Non e’ un caso che le citta’ e i luoghi di cui si parla sono centri dove si votera’ nei prossimi giorni”.


Ci sarà un pullulare di Comuni che adotteranno la dicitura “Comune denuclearizzato”, con la convinzione di bloccare la costruzione di una centrale nucleare all’interno del proprio territorio comunale.

Fatica inutile, perché il governo ha già messo le mani avanti: “utilizzeremo le zone militari per costruire le centrali nucleari“, su cui i civili non possono fare niente. La domanda sorge spontanea: che senso ha dire nucleare civile se si utilizzeranno siti militari?

Misure compensative minime? Anche la salute ha un prezzo, si pensa; il non poter intervenire sui siti militari genera una situazione di estrema pericolosità per l’assenza di controlli: a tal proposito si leggano gli articoli su quanto avviene alle popolazioni che si trovano a vivere in Sardegna in zone date in concessione a operazioni militari. Ecco un resoconto sul probabile significato delle misure compensative.


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Servitù militari, alla Sardegna 13 milioni di euro per opere pubbliche.
siti_militari_sardegna-1_55_20061204121917.jpgPer il quinquennio 2000/2004, lo Stato riconosce dei contributi alle regioni maggiormente oberate dalle servitù militari. Alla Sardegna la fetta maggiore dei fondi stanziati: 13,4 milioni di euro, che saranno suddivisi tra le quattro aree più penalizzate. La Giunta regionale ha stabilito che il contributo statale dovrà essere destinato alla realizzazione di opere pubbliche e servizi sociali.

Ascolta la notizia. Anche qui podcast
…omissis…
Le quattro aree vengono così individuate:
– La Maddalena, dove risulta interessato il solo Comune di La Maddalena, riceverà un contributo pari al 16% della somma totale;
– Poligono Capo Frasca/aeroporto Decimomannu (Comuni di Arbus, Villasor e Decimomannu), contributo del 25%;
– Poligono Salto di Quirra/Capo San Lorenzo (Comuni di Villaputzu, Perdasdefogu, Villagrande Strisaili e Ulassai), 40%;
– Poligono Capo Teulada (Comuni di Teulada e di Sant’Anna Arresi), 19%.

Escludendo l’area di La Maddalena, a ciascun Comune saranno distribuite le seguenti quote:
– Arbus 40%, Villasor 40%, Decimomannu 20%;
– Villaputzu 40%, Perdasdefogu 25%, Villagrande Strisaili 20%, Ulassai 15%.
– Teulada 84%, Sant’Anna Arresi 16%.


Nel frattempo fioccano i casi di leucemia in forme rarissime…

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Al via il nucleare in Italia, con tecnologia di qualche anno addietro…ultima modifica: 2011-04-02T07:19:00+02:00da blog2blog
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