Pulizia che elimina tossicità, sempre vero?

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Roma, 14 set. (Adnkronos Salute) – Sono state fra le protagoniste dell’estate e non passano di moda con l’arrivo della stagione fredda. All’aperto o al chiuso, le piscine offrono a tutti gli appassionati di nuoto l’occasione per praticare tutto l’anno uno fra gli sport più sani, ma possono nascondere alcune insidie, secondo i ricercatori dell’Instituto de Salud Carlos III (Spagna) che hanno eseguito uno studio sui sottoprodotti di disinfezione (DBPs) presenti nelle loro acque: si tratta di sostanze che si formano quando elementi organici e minerali reagiscono con gli agenti disinfettanti come il classico cloro o il bromo e che sembrerebbero esporre al rischio di problemi respiratori e di genotossicità, cioè danneggiare il Dna e aprire le porte ad alcune forme di tumore.

Come riporta la rivista ‘Environmental Health Perspectives’ online, questo studio è il primo a dare una caratterizzazione completa dei sottoprodotti di disinfezione (Dbps) nelle piscine coperte e a studiare la genotossicità dell’esposizione a tali sostanze chimiche tra i nuotatori. Per l’indagine è stato dunque effettuato un esame completo dei Dbps in campioni di acqua prelevati da due piscine disinfettata con cloro o bromo e i dati sono stati messi a confronto con le eventuali modificazioni in alcuni speciali biomarker di genotossicità e con gli effetti respiratori degli sportivi: gli scienziati hanno rilevato prove di effetti genotossici in 49 adulti sani dopo che avevano nuotato per 40 minuti in una piscina disinfettata con cloro.

Per quanto riguarda gli effetti nocivi sui polmoni, gli studiosi hanno ottenuto dati sospetti, ma non ancora abbastanza chiari per distinguere l’effetto del semplice esercizio fisico con quello dei DBPs. Ecco perchè gli autori dello studio auspicano che nuove e più approfondite ricerche vengano effettuate sull’argomento.


Eppure, si fa caso solo al bruciore degli occhi durante la permanenza nelle piscine….quando si dice che nel terzo millennio si fa caso solo all’evidenza e non ai possibili risvolti dannosi dell’impiego malsano delle tecnologie.
Come la quantità di molecole metalliche rilasciate durante l’operazione di macinatura di caffè e zucchero perché questi alimenti siano quanto più palpabili possibile: sono assorbite direttamente dall’organismo per creare, in seguito, seri problemi di salute non appena la quantità assorbita è tale da minare seriamente la riproduzione cellulare degli organismi viventi.

Pulizia che elimina tossicità, sempre vero?ultima modifica: 2010-09-26T16:34:28+02:00da blog2blog
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