Sappiamo di ciò che appare al presente, supponiamo su ciò che non sappiamo.

Fonte.

» 2009-06-01 23:04
Scoperto nuovo antenato dell’uomo
E’ Lluc, vissuto 11, 9 mln di anni fa e scoperto in Spagna
antenato_uomo-db6ceeb7dc9d0d31b3d57306c75234fe.jpg (ANSA) – ROMA, 1 GIU – E’ nato nel Mediterraneo e non in Africa il piu’ antico antenato dell’uomo: e’ Lluc, ominide vissuto 11,9 mln di anni fa e scoperto in Spagna.Lluc, scoperto in Catalogna, e’ vissuto nel Miocene medio ma i suoi resti, parte della faccia e della mandibola ben conservati, rivelano un aspetto moderno con un prognatismo molto ridotto. ‘Il ritrovamento fornisce elementi nuovi nella comprensione della storia delle origini della nostra famiglia, Hominidae’,osserva Lorenzo Rook dell’universita’ di Firenze.

Che cosa dire di tutti quei resti di esseri umani perduti per sempre a causa di chissà quali calamità naturali? Le nostre supposizioni si fonderanno su ciò che ci appare così come la storia li ha modificati nel tempo…

Sappiamo di ciò che appare al presente, supponiamo su ciò che non sappiamo.ultima modifica: 2009-06-02T01:01:00+02:00da blog2blog
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Sappiamo di ciò che appare al presente, supponiamo su ciò che non sappiamo.

  1. E MI PARVE
    ..la malinconica coscienza è dei poeti mentre il coraggio di vivere
    è degli uomini..
    il coraggio di descrivere un suicidio è nei poeti stessi o immaginari
    mentre la voglia di sorridere, la voglia di continuare, la voglia di nascere per morire
    è parte degli uomini
    di buona volontà e di buona incoscienza..
    Maurizio Spagna

    E mi parve
    il bianco lastricato
    quel poco esitato
    fu fatto schiaffo
    di un gesto in confusione

    e se fosse in me
    di maggior rilevanza
    la compagnia

    mi fermerei ancora sul molo

    a voltare il verso del mare
    a vomitare
    quei pallidi cenni d’incendio
    e a venir fanciullezza
    in un ciuffo di sole…
    Spericolato in confidenza.

    Ma il nero lastricato
    quel tanto è tramontato
    smorto
    e in disordine
    tacque dell’usuale
    vestito distinto e socchiuso.

    E mi parve
    l’ondata indifferente
    e tacqui per sempre
    balbettando…
    Un tuffo calato nella sera.

    di Maurizio Spagna
    http://www.ilrotoversi.com
    info@ilrotoversi.com
    L’ideatore
    paroliere, scrittore e poeta al leggìo-

Lascia un commento