L’Italia e l’ammodernamento dello Stato: l’Estonia vota online.

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» 2009-05-28 18:45
Europee: estoni gia’ al voto online
In anticipo rispetto all’apertura ufficiale delle urne il 7
estonia_voto_online-a49655bbd31838c061bea6e15271b68d.jpg (ANSA) – BRUXELLES, 28 MAG – Gli estoni gia’ da oggi possono votare per le elezioni europee e sono i primi a poterlo fare perche’ e’ attivo da oggi il voto online. Anche dall’estero gli estoni possono cosi’ esprimersi in anticipo rispetto all’apertura ufficiale delle urne, il 7 giugno. In Olanda e Gran Bretagna le urne si apriranno a partire dal 4 giugno. Il 5 giugno tocchera’ ai cechi e agli irlandesi. Sabato 6 si votera’ a Cipro, Lettonia, Slovacchia e Malta e si apriranno le urne in Italia, fino al 7.

Brogli per brogli, che almeno lo si faccia con minor spese sulle spalle dei cittadini. Tanto, alla fine, saranno solo gli esclusi e gli eletti nelle votazioni politiche a scannarsi nelle sedi giudiziarie per ottenere il desiderato posto in poltrona.

Si parla da tempo di ammodernamento dello Stato, per venire incontro alle esigenze dei cittadini nei rapporti con gli Uffici Pubblici. Si parla di timidi passi in avanti fatti con qualche applicazione telematica, come l’obbligatorietà di invio/ricevimento di documenti verso/da Camere di Commercio, previo l’acquisto di business key e relativo dispositivo di lettura/scrittura.

E le votazioni politiche? Ancora su carta.

Ancora obbligati a votare in una sede elettorale ben precisa, tra le tante create nelle varie città; quindi, non ci è possibile farlo in nessun’altra parte d’Italia, poiché non siamo che registrati in quel dato Comune ove siamo residenti; pre votare in un certo Comune si deve cambiare residenza e bisogna anche dire che accade che qualcuno richieda una nuova residenza proprio all’avvicinarsi delle elezioni…

Si potrà dire che proprio l’appartenenza a un registro degli aventi diritto a votare è garanzia che quell’elettore non vada altrove a esprimere la propria preferenza già data in una sede. Si può sempre obiettare che esisteva un talloncino di controllo della nostra tessera elettrorale che veniva rimosso in sede di votazione espressa: senza quel talloncino nessun presidente o segretario di seggio vi ammetterà a votare. Si può sempre obiettare che sulla tessera elettorale personale ora vi si appone un timbro: con il timbro apposto parimenti non sarà possibile votare una seconda volta. Dunque: perché non si può votare laddove ci si trova o per lavoro o per vacanza o per altro motivo, almeno per le politiche rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica? Il non poter esprimere la nostra preferenza per un certo candidato è l’unico ostacolo esistente; infatti, siamo legati al condidato che quel determinato partito politico ha scelto in quella particolare circoscrizione.

Unificare la carta servizi regionale, con sanità e codice fiscale, firma digitale, identificazione (carta di identità), patente di guida con tutte le infrazioni registrate sul chip, verifica identità per via telematica, memorizzazione delle password dei siti degli Uffici Statali, non sarebbe già un vero passo in avanti? La tecnologia c’è, la volontà politica ancora no.

L’Italia e l’ammodernamento dello Stato: l’Estonia vota online.ultima modifica: 2009-05-29T20:38:59+02:00da blog2blog
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