Spendere in tempi di crisi ciò che si è accumulato in tempi di prosperità.

Fonte.

» 2009-05-28 13:10
Obama, 470 mln a energia rinnovabile
Soldi prelevati dal pacchetto di 787 mld per stimolo a economia
(ANSA) – WASHINGTON, 28 MAG – Il presidente statunitense Barack Obama ha annunciato un piano di investimenti di 467 mln di dlr per le energie pulite e rinnovabili. Obama ha fatto riferimento in particolare a quella solare e quella geotermica, nell’ambito della sua politica di riduzione della dipendenza dal petrolio. I 467 mln verranno prelevati dal pacchetto da 787 mld di dlr di stimolo all’economia e serviranno a espandere e accelerare l’impiego delle energie solare e geotermica in tutto il territorio nazionale.

Dopo l’annunciato dietrofront in sordina sulla necessità delle centrali nucleari per produrre energia elettrica, gli USA utilizzano gli incentivi già stanziati per la ripresa dell’economia per investire in energie pulite e rinnovabili.

Nota. Di rinnovabile in natura non c’è proprio niente, l’aggettivo è alquanto improprio anche se molto in voga; semmai, energie alternative è, al contrario, più adeguato se non altro rispetto a quanto è stato fatto, in passato e ancora nel presente, dalle politiche energetiche, che hanno visto incentrarsi, in modo pressoché esclusivo, sullo sfruttamento sistematico dei giacimenti di petrolio e di gas naturale gli sforzi della ricerca e dello sviluppo sul tema della produzione dell’energia elettrica.

Il contenimento della spesa pubblica in tempi di crisi economica è quanto mai deleterio e denuncia, in modo inequivocabile, l’inadeguatezza dello Stato a perseguire politiche economiche sane durante periodi di floridezza economica. Accanto alla difesa dei mercati sani ove la legge della domanda-offerta continua a essere valida, anche in prima approssimazione, la politica economica deve saper accumulare ricchezze in tempi di floridezza invece di spendere subito gli introiti derivanti dal fiorire di nuovi e forti scambi commerciali. Il superamento di una eventuale crisi economica lo si deve allo stanziamento di fondi per combattere

L’energia geotermica. A quando una struttura seria per il recupero sistematico dell’energia geotermica?

L’energia eolica. Fino a quando esisteranno coloro che inorridiscono sul tema del degrado visivo del panorama paesaggistico dovuto all’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica dal vento ci sarà poco da fare. Una centrale nucleare, a fondo valle, non visibile se non ci si va a sbattere con il proprio naso, è invece supposta meno dannosa alla visione paesaggistica: salvo a non accorgersi dell’aumento della radioattività localmente, dell’inquinamento delle falde acquisfere, del ritardo con cui viene diramato l’allarme di un’eventuale fuga radioattiva per tenere ignorante e sottomesso culturalmente il popolino, dell’instaurarsi di sistemi occulti di trasporto delle scorie radioattive, del costo proibitivo della centrale nucleare ove il prezzo del kilowatt è solo politico e non reale. Ammirare e deliziarsi della visione di un paesaggio naturale senza sistemi di produzione dell’energia eolica, ignorando l’invisibile inquinamento di una centrale nucleare nelle vicinanze…
Analogamente a quanto successe al tempo di Chernobyl: si comprava l’insalata perché, a occhio nudo, non vi si vedevano tracce di .. ma quale sostanza ci si poteva mai aspettare sulle foglie d’insalata? Una macchia nera, grigia? Una patina oleosa?
Analogamente a quanto si fa a proposito dell’inquinamento dovuto al trasporto su quattro ruote, automobili e tir, riscaldamento compreso: il fumo di scarico non è ritenuto dannoso se invisibile…il pm10 potrà mai essere visibile a occhio nudo? Un fumo di colore bianco è pre forza di cose non dannoso?

Dopo l’Australia, anche gli USA decidono per il futuro, per il dopo crisi. La situazione sul nucleare è descritta, a grandi linee, così:


Sulla questione del nucleare, alcune opinioni: dal premio Nobel C.Rubbia (video, parte 1 e parte 2), da due documenti dall’Università di Pisa (doc.1 e doc.2), dall’odierno ministro in carica per lo sviluppo economico (fonte), dal leader dell’UdC Casini (fonte) e da un geologo/ricercatore del CNR (fonte); infine, il progetto Enel (fonte), le due direzioni degli Stati Uniti secondo Bush (fonte) e il mercato dell’energia negli USA (fonte 2), l’annuncio della Germania (fonte) e l’energia eolica (fonte).


L’Italia è, invece, decisa, a spendere soldi per far recuperare alla Francia gli investimenti sostenuti nella ricerca e nello sviluppo di un piano stratosferico per la costruzione di centrali nucleari.

Ci piacerebbe pensare a:

Energia elettrica per le famiglie/uffici proveniente da impianti fotovoltaici autonomi, trasporti locali con macchine elettriche e trasporti a lungo raggio affidati ai treni TAV alimentati a energia elettrica prodotta da centrali nucleari a fusione.

Spendere in tempi di crisi ciò che si è accumulato in tempi di prosperità.ultima modifica: 2009-05-28T20:11:44+02:00da blog2blog
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