Il costo dei vocabolari della lingua italiana è ancora troppo alto.

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» 2009-05-15 14:39
P. A. : Brunetta, fondi premialita’
Entro primi luglio incontro con i sindacati
(ANSA) – ROMA, 15 MAG – La meritocrazia che si introdurra’ nella pubblica amministrazione si sentira’ nelle differenze in busta paga, assicura Renato Brunetta. ”Solo il 25% dei dipendenti pubblici, avra’ a disposizione il 50% di tutte le risorse destinate alla premialita’. Non e’ stato fatto mai neanche nel privato se non per qualche iniziativa singola”, ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione che ha annunciato entro i primi di luglio l’incontro con i sindacati per discutere la riforma.

Dunque, dunque. Per comunicare efficacemente non si può prescindere almeno dall’utilizzare lo stesso significato delle parole da entrambe le parti. Dunque, una sfogliatina non fa mai male, soprattutto quando lo si può fare online, attestata la volontà di informatizzare le pubbliche amministrazioni entro due anni.

Premio s. m.
1 dono che si concede come riconoscimento di un merito o per la vittoria riportata in una gara; per estens., ricompensa in genere
2 competizione, per lo più di carattere sportivo o culturale, in cui è in palio un premio:
3 somma di denaro o altro bene che si vince in giochi, lotterie e sim.:
4 speciale indennità, sussidio o altro vantaggio economico concesso al fine di incoraggiare o incrementare un’attività
5 nel contratto di assicurazione, somma che si paga per ottenere dall’assicuratore la copertura di un rischio
6 in determinati contratti di borsa (
contratti a premio), corrispettivo dell’opzione a comperare o a vendere una certa quantità di titoli a un certo prezzo in una data futura
7 nei sistemi monetari a base aurea, quando la convertibilità non è perfetta, maggior valore dell’unità monetaria aurea rispetto a quella cartacea

Si spera che le pubbliche amministrazioni non vengano trattate a mò di impresa o azienda: non c’è bisogno nella burocrazia statale, nel senso originale della parola, quindi positivo, cioè, per meglio spiegarsi,

Burocrazia s. f.
1 complesso di uffici, gerarchicamente ordinati, che svolgono secondo determinate procedure i compiti della pubblica amministrazione; il complesso degli impiegati che ne fanno parte,

per inserire misure atte a incoraggiare o incrementare un’attività; l’attività già esiste ed è ben definita: al massimo si può lavorare male, ma per questo inconveniente, salvo ad averne approfondito in tempo le motivazioni dal punto di vista emozionale e psicologico che spingerebbero l’impiegato a porsi negativamente sul posto di lavoro, esistono altre misure previste dal regolamento contrattuale. Dunque, si direbbe di dare una gratifica per la nuova attività delle P.A., l’incontro con i cittadini per via telematica.

Il vocabolo premialità. A volerci andare vicino per regole della grammatica italiana, si potrebbe pensare alla costruzione di una nuova parola  modificando il significato della parola di base per derivazione, cioè tramite l’aggiunta di affissi, apponendo o prefissi o suffissi; ne sono esempi, normale da norma, oppure semplicità da semplice, oppure comunità da comune. Il suffisso -ità è un suffisso nominale, che produce un nome astratto a partire da un aggettivo; più raramente da un sostantivo: in questo caso si dovrebbe ottenere, per derivazione linguistica, premietà, poiché il sostantivo cade in -io o -ia.

Come aggettivo di premio c’è premiale,

Premiale agg. si dice di legislazione penale che accorda sconti di pena o altri vantaggi agli imputati che collaborano con la giustizia,

da cui si potrebbe creare la nuova parola premialità per derivazione: si dovrebbero assumere imputati che collaborano con la giustizia nelle P.A….cosicché quelli se ne avvantaggerebbero con sconti di pena lavorando diligentemente.

A rivederci al prossimo deplorevole inserimento di nuovi vocaboli in lingua italiana…

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