Influenza suini: chissà come curarsi.

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» 2009-04-27 13:11
Influenza suini: arrivera’ in Italia
‘Non sara’ una tragedia, e’ un’influenza’ spiega virologo Crovari
(ANSA) – ROMA, 27 APR – ”E’ scontato che questa influenza arrivera’ anche in Italia, ma non sara’ una tragedia”:lo afferma il virologo Pietro Crovari. ”Siamo in presenza di un’influenza normale e non come l’aviaria -precisa Crovari-. Saremo certo piu’ favoriti se riusciremo ad avere il contagio il piu’ tardi possibile”. ”Non parlerei di pandemia – ha spiegato – ma di epidemia influenzale. Non ci troviamo di fronte ad un virus del tutto nuovo perche’ si tratta dell’erede del ‘H1N1’ isolato nel 1933”.

Di certo, le notizie corrono, e in fretta.

Ci si dovrebbe chiedere se è un cane che si morde la coda, nel senso che la prima notizia sull’argomento prende conferma dall’ultima senza tenere conto da dove scaturisca. E’ il solito guaio della memoria corta.


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influenza_suini-3-laboratorio_adn--200x150.jpg“Le caratteristiche di aggressività non sono ancora chiare

Pasini (Oms): ”Arriverà in un lampo in Italia. Antivirali per 7% popolazione, aumentare scorte”

L’esperto: ”Non vi è più dubbio che l’influenza da virus suino stia assumendo i caratteri di una pandemia che si diffonderà in tempi più o meni brevi in tutti i Continenti”. E sottolinea: ”Grande importanza avranno le misure che si adotteranno nei porti e negli aeroporti e la sorveglianza epidemiologica dei casi”

ultimo aggiornamento: 27 aprile, ore 13:53

Roma, 27 apr. – (Adnkronos/Adnkronos Salute) – “Considerando che ogni anno si registrano più di 800 milioni di arrivi alle frontiere internazionali, sarà molto difficile evitare che l’epidemia di febbre suina si propaghi in altri Continenti. Possiamo aspettarci, piuttosto, che il virus arrivi in Italia in un lampo, poiché ogni epidemia, a fronte della disponibilità di voli internazionali, è solo a poche ore da noi”. A spiegarlo all’ADNKRONOS SALUTE è Walter Pasini, direttore del Centro di Global Health dell’Oms, riconoscendo che “non vi è ormai più dubbio che l’influenza da virus suino A/H1N1 stia assumendo i caratteri di una pandemia che si diffonderà in tempi più o meni brevi in tutti i Continenti“.

“Le caratteristiche di aggressività non sono ancora chiare – aggiunge – ma la presenza contemporanea di casi in diversi Stati degli Usa e in varie zone del Messico lasciano intendere che sarà molto difficile contenerla. Come dimostrato recentemente dalla Sars, i viaggi internazionali rappresentano oggi, molto più che un tempo, un mezzo di rapida diffusione del contagio, soprattutto in caso di malattie trasmesse per via aerea, come l’influenza. Grande importanza avranno, per ritardare l’arrivo della pandemia influenzale in Italia, le misure che si adotteranno nei porti e negli aeroporti e la sorveglianza epidemiologica dei casi”.

Ma nell’attesa che il virus arrivi anche in Italia, è meglio correre sin da subito al riparo “potenziando le scorte di antivirali – raccomanda Pasini – accumulate negli ultimi anni per mettersi al riparo dal pericolo di una possibile pandemia di influenza aviaria. Benché il nostro Paese possegga 40 milioni di dosi, c’è da ricordare che una persona affetta dal virus deve assumere 2 capsule al dì per cinque giorni, mentre le persone che sono state a contatto con un malato devono prendere una capsula al dì per 21 giorni”. “Ciò significa – spiega il direttore del Centro di Global Health dell’Oms – che attualmente siamo in grado di coprire solo il 7% della popolazione, contro il 55% della Francia e il 50% della Gran Bretagna. Le dosi potrebbero bastare se riusciamo a contenere il virus, ma non possiamo certo escludere che questo possa dilagare”.


La corsa nelle farmacie, causa il panico e l’assenza di adeguata preparazione in materia dei cittadini, sarà tale che non tutti riusciranno ad avere il farmaco: altro che scorte da 40 milioni di dosi! Siamo  60 milioni di residenti: a due capsule al giorno per 5 giorni sono 10 capsule almeno a persona ==> 500 milioni di dosi.

In pratica, oltre a togliere docenti dalle scuole, si dovrebbe evitare di insegnare le quattro operazioni alla gente così, oltre a provare che non si conoscono le tabelline nemmeno con il diploma di scuola superiore, la gente non potrà capire l’idiozia dei continui tagli alla Sanità, che presuppongono la disponibilità di appena 40 milioni di dosi a fronte dei 500 milioni di dosi necessarie a fronteggiare una pandemia. Il 7% della popolazione è quella più in? L’eletta?
Ancora. Se in famiglia si ammala una sola persona, gli altri componenti del gruppo familiare saranno, per forza, a contatto con il malato, per cui dovranno prendere le dosi per 21 giorni, quasi per un mese. Ne consegue che non saranno sufficienti nemmeno 500 milioni di dosi! Ecco che cosa comporta una pandemia. Ecco la pericolosità del termine pandemia. Altro che i numeri degli influenzati di questo inverno!

Come si è detto nel post Precauzioni sanitarie: non son mai troppe, se occorre ritardare l’arrivo dell’influenza suini bisognerebbe, almeno per precauzione, chiudere le frontiere ai viaggiatori oltre Europa, anziché mettere quattro o cinque esperti a monitorare…Altro che stare lì a controllare le notizie sui casi sospetti e tirare il sollievo quando ti dicono che i test sono stati negativi; alle 12:30 il caso sospetto era unico (meno male che si è presentato in un ospedale per sintomi, mentre con l’epidemia in Messico nessuno ha bloccato le frontiere aeroportuali sebbene fosse stata già decretata l’emergenza negli USA), ora alle 15:11 i casi sospetti sono quattro, sempre nello stesso ospedale.

Influenza suini: chissà come curarsi.ultima modifica: 2009-04-27T15:27:00+02:00da blog2blog
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