Le sedi della Protezione Civile.

Posto che le catastrofi naturali dovute agli eventi sismici siano da attribuire alle nefandezze compiute dall’essere umano nell’imperizia e nella disonestà della costruzione edilizia e che, al momento, non sia hanno ancora a disposizione segnali precursori dei terremoti sicuri, cioè tali da non incorrere in falsi allarmi (sinceramente, di fronte a un susseguirsi di scosse sismiche numerose preferirei di essere avvisato sempre e di mettermi nelle condizioni di salvarmi la vita, imparando ogni volta a seguire le regole da attuare in situazione di terremoto, acché diventino automatiche, a mò dei giapponesi, n.d.r.) poiché fallaci e contraddittori, l’ovvietà della locazione delle sedi della Protezione Civile sta nella sede dei Vigili del Fuoco.

Preso atto che entro due minuti il Centro Dati e Informazione sui Terremoti INGV è in grado 24 ore su 24 di rilevare l’entità e il luogo del sisma, niente di più ovvio che i primi cospicui interventi partano dalla sede dei Vigili del Fuoco più vicina, per poi allargarsi a tutte quelle limitrofe. L’allarme che ne deriva appare alla sede, attiva 24 ore su 24, dei Vigili del Fuoco, che così non soffrirà di falsi allarmi.

La conseguenza è un raddoppio delle operatività grazie alla due sale operative, la Prefettura, come organizzazione, e i Vigili del Fuoco, come interventi tecnici specializzati.

La Regione dispone delle risorse finanziarie, su controllo dell’ammontare se adeguato o meno da parte della sede centrale dello Stato, e di mezzi tecnologicamente utili, al pari di ulteriori generi di prima necessità e assistenza nell’emergenza.

I Comuni delle risorse umane e dei corsi di formazione di eccellenza sugli eventi sismici, sia al personale addetto sia ai cittadini, sempre più coscienziosi dell’alta probabilità di avere salva la vita.

Lo Stato dovrà altresì vigilare sulle norme di costruzione edilizia in situazioni di sismicità e dei controlli/verifiche durante la costruzione, durante l’attività dei cantieri, nonchè sul rilascio dietro corsi di formazione avanzata, anche a cura delle università, a ingegneri civili e architetti e geometri (chiunque, insomma, si darà alle materie edili) sulle modalità progettuali in edilizia in luighi sottoposti a richio sismico qualunque (da 1 a 4); infine, sulla formazione di muratori, manovali, capo-cantieri e quanti altri saranno coinvolti nel campo edilizio.

Le sedi della Protezione Civile.ultima modifica: 2009-04-19T13:05:00+02:00da blog2blog
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