Allargamento della mediocrità sanitaria.

Fonte.

» 2009-03-31 17:15
Sanita’: 350 mln per ambulatori h24
Verso assistenza territoriale alternativa ai pronto soccorso
ambulatori_h24-c293d5e94b1cd5b36ec1c5372a279936.jpg (ANSA) – ROMA, 31 MAR -Via libera al finanziamento di 350 milioni per garantire il via al sistema di assistenza sanitaria sul territorio 24 ore su 24. Il sistema si basa su una rete di ambulatori che vedranno impegnate varie figure professionali a partire dai medici di medicina generale. L’obiettivo spiega il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio,e’ di individuare percorsi alternativi ai pronto soccorso,spostando l’assistenza dall’ospedale al territorio, anche nel settore dell’emergenza.

Se ci sono voluti decenni per innalzare il livello di qualità nei pronto soccorso (tanto che si preferiva andare al pronto soccorso soprattutto per i bambini quando il pediatra risultava non disponibile nel fine settimana, fino a che non si è imposto il ticket per prestazioni di colore bianco e verde), sullo slogan 24 ore su 24 si marcia per fare colpo.

Quali figure professionali potranno mai aderire alla rete di ambulatori per prestare cure di pronto soccorso?

Quali attrezzature di indagine medica di pronto soccorso potranno mai affluire nella rete di ambulatori nel momento in cui si tagliano le spese del comparto Sanità?

Non costa di meno aggiungere risorse umane agli ospedali già esistenti? Luce, elettricità, trasporto d’emergenza, attrezzature, consulto immediato con gli specialisti di reparto che contribuiscono, insime ai medici del pronto soccorso, alla soluzione dell’urgenza del malato sono già presenti, mentre tutto questo dovrà essere replicato in ogni centro della rete di ambulatori. E’ un controsenso, se si pensa alla legge sull’autonomia scolastica che prevede l’accorpamento di sedi con meno di 500 alunni ad altre sedi scolastiche allo scopo di ottenere risparmi nella spesa pubblica per l’istruzione ( si veda Guerra di numeri: chi avrà ragione, ove viene riportato l’articolo 2 comma 2 del DPR 18 giugno 1998, n. 233), ove l’unico risultato tangibile è la riduzione dei dirigenti scolastici, effetto non totalmente malefico.

I medici forse per poter eccellere imparando non cercano di lavorare presso istituti ospedalieri di primo piano?

<<…vedranno impegnate varie figure professionali a partire dai medici di medicina generale>>: all’inizio si dirà che questo nuovo servizio sta partendo e verrà potenziato, immettendo nella rete degli ambulatori le sedi delle guardie mediche o medici di continuità assistenziale. Probabilmente, obbligheranno i medici di famiglia a spostare il proprio ambulatorio in questi centri. Quindi, il solito cambio di nome a entità esistenti senza nessuna novità di contenuti.

Istituire reti di ambulatori non significa assumere personale medico e paramedico? Quale senso ha, allora, aver deciso di tagliare nella Sanità? Forse, questi medici e paramedici verranno presi in prestito dal loro posto abitale di lavoro…garantendo l’indennità di trasferta? Cioè, tutto si riduce a meri calcoli di natura finanziaria.

<<spostando l’assistenza dall’ospedale al territorio, >>: semmai l’assistenza all’urgenza si sposta nel territorio grazie a nuovi ospedali impiantati nel territorio, non, al contrario, fornire centri di smistamento tra rete di ambulatori e ospedali centrali.

<<…anche nel settore dell’emergenza>>: chi mai vorrà passare prima da questa rete di ambulatori anziché dal pronto soccorso tradizionale nel dubbio della gravità o meno della propria urgenza medica? Et voilà: pare che le attuali sedi di pronto soccorso si rivolgano a chiedere ai medici di continuità assistenziale se hanno potuto fare qualcosa (non hanno nemmeno il filo e ago per cucire ) prima di fare arrivare il malato al pronto soccorso; inoltre, pare che durante la chiamata al 118 chiedono di passare prima dal medico di continuità assistenziale….se l’urgenza dovesse essere confermata si perde innegabilmente tempo prezioso!

Allargamento della mediocrità sanitaria.ultima modifica: 2009-03-31T19:31:00+02:00da blog2blog
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