Sbagliare la ricarica di telefonia cellulare.

Proprio stamattina, intorno alle 7:30, ho ricevuto una telefonata da un numero di telefono cellulare che mi faceva notare 10 euro di ricarica fatta per sbaglio sul mio telefono cellulare; la persona mi diceva di aver scambiato due numeri e la ricarica, erroneamente, era finita sul mio telefono cellulare. Detta persona mi richiedeva, penso gentilmente e non come atto dovuto, di rifare una ricarica dello stesso importo sul suo numero di telefono. <<Se mi dà il tempo…probabilmente a metà mattinata le farò la ricarica>>.

Nota bene: ora è come se avessi provveduto a spendere 10 euro di ricarica di mia inziativa, senza che lo volessi; a me la ricarica ora non interessa e me la dovrò tenere. Se si facesse come descritto qui di seguito, la situazione migliorerebbe di molto.

In passato mi era già capitato di aver ricevuto una ricarica, ben 50 euro in tempi antecedenti al decreto Bersani: ogni ricarica aveva una tassa che finiva nelle casse dello Stato. Il guaio era che si trattava di una persona di un’azienda che, per motivi di lavoro, utilizzava molto il telefono cellulare e ricaricava settimanalmente con cifre elevate. Il sottoscritto, invece, non faceva traffico annuale nemmeno per un quinto della ricarica errata: su questa motivazione, non avevo nessuna intenzione di sborsare ben cinquanta euro dalle mie tasche, vista anche la mia situazione economica di  quei tempi.
L’operatore telefonico, a quei tempi, si è trincerato dietro la burocrazia e non ha voluto sentire ragioni: si chiedeva, in accordo con l’altro cliente, di stornare la cifra erroneamente accreditata su un telefono e accreditarla sull’altro, preso atto che colui che aveva ricaricato erroneamente spedisse, come ha fatto, all’operatore telefonico prova tangibile della ricarica effettuata e che il sotttoscritto spedisse, come ha fatto, una liberatoria in cui si autorizzava l’operatore telefonico a stornare la cifra in questione.
Anzi, l’operatore telefonico ha ribadito a entrambi che non si è obbligati a rifondere la ricarica effettuata per sbaglio.
Inoltre, la Sim deve essere ricaricata ogni 12 mesi pena la disabilitazione della stessa da parte dell’operatore telefonico (Fino a un paio di anni fa Vodafone la congelava e richiedeva una ricarica per abilitarla nuovamente, senza perdere il numero telefonico; TIM, al contrario, te la disabilita senza avvisarti, utilizzerà il numero del telefonino disabilitato per darlo a un altro cliente, ti costringe ad acquistare una Sim TIM nuova su cui convogliare il traffico non speso senza ulteriori addebiti oppure a riavere il credito non utilizzato pagando la modica cifra di 5 euro), per cui se non effettuo traffico per 50 euro in 12 mesi, come a me succede, sono costretto comunque a fare una ricarica ogni 12 mesi: il credito sul telefonino aumenta considerevolmente!

Cecità di chi gestisce, in ogni ordine e grado; una legge di Murphy recita: il mondo si divide in due categorie, chi gestisce ciò che non può capire e chi capisce ciò che non può gestire.

La sussidiarietà verso i clienti la si può mettere in pratica, per un servizio migliore, in questi termini. Esempio di ricarica Wind, sulla base di quanto scritto sul retro di una ricarica telefonica standard acquistata:
1) Chiama dal telefonino il numero gratuito 4242 “Benvenuto nel servizo prepagato Wind” e segui le istruzioni.
2) Premi 7 (attualmente i primi 5 sono già utilizzati per altri servizi) “Se si vuole ricaricare un altro telefonino utilizzando il proprio credito premere il tasto 7”.
3) “Digitare il numero del telefonino che si vuol ricaricare”, se si sbaglia anche qui, beh, anche la legge più accomodante non ammette i recidivi incalliti!.
4) “Digitare l’importo che si desidera prelevare dal proprio credito del proprio telefonino”.

Et voilà, sull’altro telefonino apparirà il numero di chi ha effettuato la ricarica.

Ovviamente, il destinatario deve acconsentire e accettare la ricarica. Ciò può essere fatto o tramite una delle solite opzioni che è possibile attivare sulla propria Sim oppure interattivamente.

Inutile fare osservare che tale servizio sarà utile anche per i genitori che nella maggior parte dei casi avranno un credito maggiore sul proprio telefonino e vorranno accreditare le ricariche sul telefonino dei figli. E, inoltre, anche nelle condizioni in cui ci si trova in luoghi in cui non vi siano tabaccherie o altri negozi abilitati a cui riferirsi per fare una ricarica, si possono dare i soldi di ricarica a una persona qualsiasi che, se vorrà, provvederà a ricaricare il telefonino dell’altro seduta stante con lo stesso importo. Tanto non esiste più la tassa ingiusta dello Stato grazie al decreto Bersani.

Sia ben inteso! Nulla potrà essere usato per attestare che vi sia un qualche tipo di legame tra le due persone, perché questo servizio aggiuntivo potrà essere usato tra due persone che non si conoscono, di cui una ha effettuato una ricarica su un numero di telefono cellulare errato oppure da due persone che si conoscono, genitori verso i figli, nonni verso i figli, mogli e mariti, …

Chiunque reputa tale servizio utile potrà telefonare al proprio operatore telefonino e proporlo. Più saranno coloro che lo chiederanno, forse maggiore sarà la probabilità di successo che lo realizzeranno.

Sbagliare la ricarica di telefonia cellulare.ultima modifica: 2009-03-27T10:30:00+01:00da blog2blog
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