Bonus famiglia: linee guida poco ortodosse.

Se ne era già parlato a proposito delle confusioni generate da comunicati stampa stringati, tanto stringati che occorre, comunque, andare a verificare di persona.

Dopo aver presentato questo martedì il modulo per la richiesta del Buonus Famiglia, è comparso sulla pagina iniziale del sito dell’Agenzia delle Entrate il On line il test per verificare se si è in possesso dei requisiti per il “bonus famiglia”. Le delucidazioni ivi presenti sono fatte bene e spiegano se si rientra o meno in coloro che potranno ottenere il Bonus Famiglia; oltretutto, le spiegazioni erano già presenti nei documenti messi a disposizione del pubblico dall’Agenzia delle Entrate sin dall’inizio. Dunque…

Alla voce Contribuenti interessati si legge:


I beneficiari del bonus straordinario per le famiglie a basso reddito devono essere residenti in Italia (il requisito della residenza non è richiesto per gli altri componenti del nucleo familiare del richiedente) e aver conseguito, nell’anno 2008, esclusivamente redditi appartenenti alle seguenti categorie:

  1. redditi di lavoro dipendente;
  2. redditi di pensione;
  3. redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e precisamente:
    • compensi percepiti, entro i limiti dei salari correnti maggiorati del 20%, dai lavoratori soci delle cooperative di produzione e lavoro, delle cooperative di servizi, delle cooperative agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e delle cooperative della piccola pesca;
    • compensi per collaborazioni coordinate e continuative e lavoro a progetto;
    • remunerazioni dei sacerdoti;
    • assegni periodici corrisposti al coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria;
    • compensi percepiti dai soggetti impegnati in lavori socialmente utili;
  4. redditi diversi derivanti da attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, qualora percepiti dai soggetti a carico del richiedente, ovvero dal coniuge non a carico;
  5. redditi di terreni e fabbricati per un ammontare non superiore a 2.500 euro, solo se considerati cumulativamente con il reddito di lavoro dipendente e/o di pensione.

Si ponga l’attenzione su ciò che è stato evidenziato in grassetto; chi non ha una buona comunicazione verso il Web si dovrà affidare a qualche altra risorsa di informazione: per esempio, LiberEtà Insieme, Anno 59, numero 1, gennaio 2009, la rivista dello Spi Cgil. A pagina 37 di questa rivista Rebus per un bonus – A chi tocca e a chi no, dal sottotitolo ARTIGIANI e lavoratori Co.co.co con o senza partita Iva sono esclusi dal bonus per la famiglia. Possono ottenerlo solo lavoratori dipendenti e pensionati sotto un certo reddito e in funzione dei componenti del nucleo familiare. E’ un sostegno una tantum che vale solo per il 2009. E per pochi

L’inizio, alla sesta riga o seconda frase dell’articolo, esordisce così: Chi svolge una piccola attività in proprio come artigiano o prrofessionista, collaboratore, Co.co.co (Collaborazioni coordinate continuative) con o senza partita Iva, non può avere il bonus straordinario introdotto dal decreto legge anti-crisi. L’articolo 1 del decreto legge (185/2008) prevede infatti che il bonus straordinario per famiglie spetti solo ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e famiglie numerose, anche se titolari di altri redditi, purché siano diversi da quelli derivanti dall’esercizio di un’attività di lavoro autonomo.


La differenza con la nota dell’Agenzia delle Entrate è abissale! Dunque…

  • <<… e famiglie numerose, >>, ma va là; la tabella parte da un solo componente: se questa è una famiglia numerosa…

Composizione nucleo familiare Importo massimo di reddito complessivo familiare (in euro) Importo del bonus (in euro)
Un solo componente titolare di reddito di pensione 15.000,00 200,00
Due componenti 17.000,00 300,00
Tre componenti 17.000,00 450,00
Quattro componenti 20.000,00 500,00
Cinque componenti 20.000,00 600,00
Oltre cinque componenti 22.000,00 1.000,00
Nucleo familiare con componenti a carico portatori di handicap 35.000,00 1.000,00

  • <<…solo per lavoratori dipendenti…>>; ma la nota dell’Agenzia delle Entrate è chiara!

Quindi, bisogna diversificare redditi da lavoro autonomo, se attività non esercitata abitualmente o esercitata abitualmente.

Bonus famiglia: linee guida poco ortodosse.ultima modifica: 2009-02-25T09:32:00+01:00da blog2blog
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento