Caricabatterie universali cellulari: solo scoop, poco ambiente.

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» 2009-02-17 13:31
Caricabatteria universale cellulari
Arrivera’ entro 2012, impegno principali produttori mondiali
caricabatteria_cellulari-cbab2e5b684fde08dc3b98fb22ba3eaf.jpg (ANSA) – BARCELLONA, 17 FEB – I principali produttori mondiali di telefonini si sono impegnati a realizzare entro il 2012 un caricabatteria universale. Lo ha annunciato a Barcellona, dove e’ in corso il congresso mondiale dei cellulari, l’associazione Gsma di cui fanno parte la maggior parte dei fabbricanti e degli operatori del settore. Il caricabatteria universale dovrebbe ridurre del 50% il consumo di energia e limitare fortemente l’inquinamento provocato dall’eliminazione dei vecchi caricatori.

A guardare le innovazioni tecnologiche introdotte nei telefoni cellulari non sembra, ma lo scoop può far pensare che queste innovazioni siano poco legate alla materia grigia.

Che un caricabatteria possa contribuire a un minor consumo di energia, certamente non deriva dal fatto di essere universale. E’ sufficiente progettare meglio il caricabatteria, a cominciare, per esempio, dalla qualità del materiale ferromagnetico e del rame dei trasformatori utilizzati dai caricabatteria, non solo per cellulari, per ottenere rendimenti più elevati; stesso discorso per i trasformatori dei televisori, come ha dimostrato una tesi universitaria il cui obiettivo consisteva nel dimensionamento ottimale di un sistema fotovoltaico per alimentare un telvisore portatile: il trasformatore utilizzato dal televisore era di bassa qualità. Per non parlare dei motori elettrici di lavastoviglie, lavatrici e frigoriferi: ci vuole solo un pò di coscienza in più per avere motori elettrici più efficienti. Argomenti, questi, che si imparano già negli insegnamenti universitari di elettrotecnican o macchine elettriche, tanto per citarne alcuni. Progettare al meglio un impianto fotovoltaico significa anche passare a migliorare il consumo degli apparecchi elettrici interessati…

Che i caricabatteria possano limitare fortemente l’inquinamento provocato dalla rottamazione di quelli attuali perché universali, il dubbio esiste: il numero di quelli che verranno costruiti -meglio, si spera- non può diminuire, poiché ce ne vorranno tanti quanti sono i cellulari; come è sempre stato finora. Il fatto di essere universali non porta a giovamento nella procedura di eliminazione dei vecchi caricabatteria: se vengono gettati ovunque o chi gestisce male le discariche se ne sbarazza illegalmente, l’inquinamento rimarrà comunque.

Gioverà solo se si fa l’ipotesi che ogni persona ne avrà almeno due tekefoni cellulari, quindi un caricabatteria al posto di due, oppure se i caricabatteria verranno venduti separatamente dal telefono cellulare, in modo da forzare l’acquisto di un caribatteria universale per famiglia (se li si carica sempre in casa…). L’analogia con i vivavoce/auricolare da utilizzare mentre si guida è immediata: per forzare gli utenti dei cellulari a utilizzarli correttamente in macchina, si deve fare in modo che il kit vivavoce o il kit auricolare o il kit bluetooth, rimanendo in tema di innovazione tecnologica, sia venduto unitamente al cellulare, con l’integrazione di prezzo qualora si renda necessario.

E’ impensabile che una campagna di prevenzione passi sempre per la buona volontà o il buon senso o faccia affidamento sul senso di responsabilità delle persone, quando dotare il telefono cellulare di un vivavoce bluetooth costa pochissimo al produttore -il costo finale di un banale telefonino va da 3 a 5 euro. Idem per i costruttori di automobili o di autoradio.

Caricabatterie universali cellulari: solo scoop, poco ambiente.ultima modifica: 2009-02-17T18:40:00+01:00da blog2blog
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