Possesso di conoscenza e abilità non genera competenza.

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» 2009-02-08 10:12
Eluana: Nas, anomalie amministrative
Riguarderebbero modalita’ di ricovero della donna
eluana_nas-fd9e764edce39c1878db1b0b0348cb58.jpg (ANSA) – UDINE, 8 FEB – I carabinieri dei Nas, dopo ispezioni e controlli a La Quiete, hanno rilevato alcune ‘anomalie amministrative’. I Nas in giornata prepareranno una relazione che sara’ inviata alla Regione Friuli Venezia Giulia e all’Azienda ‘Medio Friuli’ per le decisioni del caso. Le ‘anomalie amministrative’ riguarderebbero modalita’ di ricovero di Eluana e il passaggio dell’assistenza dall’Azienda Sanitaria Medio Friuli all’associazione ‘Per Eluana’ costituita per il protocollo.

Da che mondo è mondo i cittadini si aspettano che i posti rappresentativi nei Ministeri siano ricoperti da esperti/studiosi del settore con molta esperienza alle spalle; per esempio, ci si aspetta che ci sia un medico -che inseguito non impazzisca di potere una volta seduto sulla poltrona- a guidare il Ministero della Salute, coadiuvato da altri medici e anche da esperti economisti del settore sanità per controllare le spese negli ospedali e nei laboratori di analisi. Tranne casi sporadici non è quasi mai così: anzi, come nella scuola secondaria la laurea in fisica è la più titolata per insegnare le materie scientifiche, incluse quelle non facenti parte degli insegnamenti del corso di laurea in fisica, la laurea in giurisprudenza è la più titolata per ricoprire incarichi politici, inlcusi quelli di Ministro della Difesa, Ministro della Salute, Ministro dei Trasporti, Ministro dello Sviluppo Economico, Ministro del Lavoro, a livelli di ministri, segretari, sottosegretari.

Nel caso della notizia ANSA, per ritardare il processo di diminuzione dell’alimentazione a una paziente, dichiarata in coma vegetativo dai medici, si ricorre ai più disparati interventi, del tipo di quelli riportati dalla notizia ANSA oppure a interviste nei mass-media di eminenti studiosi su materie di vita vegetativa o vita cosciente, di quasi possa essere il livello di separazione tra i due tipi di vita, introducendosi, irrimediabilmente, in contrapposizione di pensieri e opinioni tralasciando erroneamente l’aspetto medico della questione,  

La risonanza magnetica funzionale (fMRI, functional magnetic resonance imaging), oltre a far vedere immagini relative a sezioni trasversali del corpo umano, è in grado di far osservare come il cervello processi differenti mansioni.In particolare la risonanza magnetica funzionale è una tecnica di imaging biomedico che consiste nell’uso dell’imaging a risonanza magnetica per valutare la funzionalità di un organo o un apparato, in maniera complementare all’imaging morfologico; cioè, si osserva che cosa accade all’interno del cervello mentre l’organo compie normali azioni come il pensare, provare emozioni o muovere gli arti. La risonanza magnatica funzionale cattura e registra immagini relative a sezioni del cervello (MRI), insieme alla misura dell’attività neurale, come variazione di concentrazione locale e temporale della quantità di ossigeno nel sangue e nei tessuti (fMRI), colorando differentemente le zone delle immagini in modo da evidenziare i diversi livelli di attività in diverse zone del cervello.

Perché non impiegare questa macchina, costo approsimativo 1.800.000,00 euro (diconsi un milione e ottocentomila euro), per rilevare la funzionalità del cervello dei pazienti in coma in relazioni a stimoli esterni?

Perché non utilizzare la fMRI per tutti i casi di pazienti in coma, in modo da ottenere dati da elaborare in funzione delle nuove scoperte, così da fare ricerca scientifica su che cosa significhi, oggi, coma e vita vegetativa? 

Perché arrovellarci su questioni di principio e di opinioni e di pensiero senza dare uno sguardo all’impiego della tecnologia corrente?

Perché impiegare i Nas per controlli amministrativi -di irregolarità ne esistono di tutti i tipi in qualsiasi struttura ospedaliera- per contrastare le decisioni definitive degli organi supremi di legge italiano e europeo?

Ci si deve stupire di tutti quegli operatori del settore che hanno parlato per settimane su questo tema sulla base delle loro opinioni di pensiero senza accorgersi degli strumenti oggi a dispsizione dell’indagine medico-scientifica; infatti, pur sapendo di queste strumentazioni innovative -in realtà già a dispsizione da tempo-, cioè in possesso di conoscenza, e pur sapendole adoperare, cioè in possesso di abilità, hanno dimostrato assenza di competenza.

Si può leggere questodocumento per chi vuole approfondire, preso da questo link del Corso di laurea in Ingegneria Biomedica. A proposito: ai miei tempi da Ingegnere biomedico non mi era consentito, diversamente da quanto accadeva in Gran Bretagna nel 1985, di lavorare nelle strutture ospedaliere per la mancanza di figura giuridica della professione Ingegnere Biomedico; tutto era demandato ai soliti laureati in fisica che, grazie a un esame, invece avevano questa possibilità, e ai medici stessi previo un aggiornamento su elettrotecnica, elettronica, strumentazione elettronica ecc… Ora, com’è la situazione giuridica?

Chi era d’accordo in situazione analoghe ora non lo è più: un’attenta lettura anche sul sito di Salvatore Crisafulli.

Possesso di conoscenza e abilità non genera competenza.ultima modifica: 2009-02-08T12:48:00+01:00da blog2blog
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