Emissioni CO2: Italia in stallo.

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» 2008-12-10 17:27
Clima: Italia male per taglio Co2
Legambiente, nel 2008 perde posizioni nella classifica mondiale
 (ANSA) – ROMA, 10 DIC – Negli interventi per tagliare i gas serra, l’Italia e’ 44/a posto su 57 Paesi a maggiori emissioni di CO2. Lo rileva il Climate Change Performance Index del German Watch, realizzato in Italia con la collaborazione di Legambiente. I 5 Paesi piu’ attivi sono Svezia, Germania, Francia, India e Brasile, i piu’ pigri Arabia, Canada e Usa. L’Italia, che slitta dal 44/o al 41/o posto, precede di poco Polonia e la Cina, con le stesse performance negative del Giappone.

In effetti, la notizia ANSA riportata nel post Campo libero all’emissioni poco raccomandabili per altri cinque anni è pressoché imprecisa, sa quasi di ritaglio ad hoc, <<L’intesa, …omissis… tiene conto della richiesta italiana di una clausola di revisione nel 2014 sui meccanismi di cooperazione fra stati>>.

Come evidenziato in altri post sull’argomento nucleare, tra i quali:

Nucleare in Italia: arieccoli.

Nucleare in Italia: non demordono!

L’ambiente: questo sconosciuto (I). 

Nucleare: anche sondaggi pur di motivare una scelta oramai non più sostenibile.

Inquinamento globale?

Energia dal nucleare, fissazione umana.

Nucleare in Francia: sicurezza e salute innanzitutto.

la Germania è molto attiva nella produzione e nell’utilizzazione di energia fotovoltaica. La Francia, attiva sul nucleare con i progetti sulle centrali di quinta generazione, sta via via dismettendo tutte le sue centrali nucleari poco sicure. Ma tra le più sorde ci sono Canada e USA, quest’ultima non ha nemmeno firmato il protocollo di Kyoto. 

Un settore che sarà in forte espansione nell’immediato futuro quello, dunque, delle celle solari e dell’approvvigionamento energetico dalla luce solare. Meno emissioni CO2 dovute alle centrali a idrocarburi, aziende che a fine crisi economica saranno ancor più competitive perché pulite dal punto di vista energetico. L’Italia non intende perseguire questa finalità, ma riversando aiuti finanziari cospicui per assicurare liquidità alle banche per finanziare le imprese: denaro alle banche che verrà dato alle imprese a un certo tasso di interesse, interesse che non potrà che  essere sempre più alto di quello che lo Stato chiederà loro, poiché finora hanno sempre detto che è denaro prestato; dunque, le banche come intermediari di eccellenza, come quelli tra grossisti e dettaglianti nel settore ortofrutticolo, e non solo, utili solo a far lievitare i prezzi.

 Terranno anche conto della richiesta italiana, ma nel frattempo non rimangono inerti a tagliare le proprie emissioni di CO2.

Emissioni CO2: Italia in stallo.ultima modifica: 2008-12-10T18:40:21+01:00da blog2blog
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