Aiuti alla ricerca o aiuti alla sanità?

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» 2008-12-08 16:47
Osso iniettabile per cura fratture
Studio britannico su nuovo materiale che evita interventi
osso_iniettabile-8b8cca0ee04d6634f1b26374a6542cb9.jpg (ANSA) – LONDRA, 8 DIC – Un nuovo materiale, iniettato nelle ossa fratturate, si indurisce nel giro di pochi minuti, componendo la frattura. E’ il prodotto di una ricerca condotta nell’universita’ britannica di Nottingham. Secondo la Bbc, la sostanza, che ha la consistenza di un dentifricio, forma grazie al calore corporeo un’impalcatura biodegradabile attorno alla quale l’osso puo’ rigenerarsi. Non ci sarebbe quindi piu’ bisogno di dolorosi innesti di ossa, rimossi da una parte del corpo.

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» 2008-12-08 18:12
Da batteri zanzare lotta a malaria
Studio italiano pubblicato dalla rivista Current Biology
malaria_batteri_zanzare-00e0fcd1ff9b36a7889c3faea3524636.jpg (ANSA) – MILANO, 8 DIC – La lotta alla malaria potrebbe ripartire dai batteri che infettano le zanzare: lo sostiene uno studio italiano. Pubblicato dalla rivista Current Biology, lo studio, realizzato da ricercatori delle Universita’ di Milano e Camerino, ha rivelato una nuova modalita’ di trasmissione dei batteri nelle zanzare Anopheles, quelle responsabili della diffusione della malaria. In particolare, un batterio del genere Asaia viene trasmesso dalla zanzara maschio alla progenie.

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» 2008-12-08 20:33
Malaria: vaccino efficace fino 65%
E’ il risultato migliore di sempre
malaria_vaccina-6697bae51bd7afb2deda2e50efd18e42.jpg (ANSA) – ROMA, 8 DIC – Funziona ed e’ efficace fino al 65% dei casi il vaccino contro la malaria sperimentato in Kenya (a Kilifi) e in Tanzania (a Korogwe). Il risultato, il primo cosi’ incoraggiante nella lunga storia del vaccino anti-malaria, e’ pubblicato sul New England Journal of Medicine. La sperimentazione, finanziata dall’azienda produttrice GlaxoSmithKline, si basa sul vaccino chiamato Rts,S, che in passato era stato sperimentato su bambini da uno a quattro anno dimostrando un’efficacia del 30%.

Secondo coloro che si sono preoccupati dell’inutilità dello studio a livello universitario della lingua berbera e dell’inutilità di studiare l’asino dela monte Amiata, la ricerca sulla malaria non dovrebbe essere condotta in Italia, ove la malattia non esiste più oppure il rischio è molto basso, o pressoché nullo statisticamente.

Invece, le Universita’ di Milano e Camerino hanno prodotto importanti progressi nel settore. Uno schiaffo morale a chi pensa di tagliare, anziché aumentarli, fondi importanti nella ricerca di base, ri-cer-ca-di-ba-se. La ricerca e svluppo la si lasci alle aziende, che penseranno da sole a finanziarsela se vorranno che gli aiuti siano finalizzati a un ritorno economico, come è giusto che sia in questi casi; la ricerca e sviluppo parte dalla ricerca di base e su questa poggia le sue fondamenta.

Aiuti alla ricerca o aiuti alla sanità?ultima modifica: 2008-12-10T10:10:00+01:00da blog2blog
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