Decreto anticrisi: la pornografia sponsor del rilancio economico.

Fonte.

Venerdì 28 Novembre 2008, 13:57  
Crisi:Bozza Dl,Pornotax Anche Per Tv Cinema e Letteratura

(AGI) – Roma, 28 nov. – La tassa sul materiale pornografico si estende ai programmi tv. E sara’ un decreto successivo a stabilire se e come la porno tax essere applicata anche alle opere “letterarie, teatrali e cinematografiche”. E’ quanto prevede la bozza del decreto ‘anti-crisi’ varato dal Consiglio dei ministri in mattinata. Il dl prevede che l’addizionale sul porno si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al momento dell’entarta in vigore del decreto sui programmi televisivi di contenuto pornografico e sulla carta stampata. Il dl esclude la tassa possa applicarsi anche al “materiale di incitamento alla violenza”, confermando invece che la scure del fisco si abbattera’ solo sul “materiale pornografico”. Per materiale pornografico, spiega il comma successivo della bozza, si intendono “giornali quotidiani, o periodici, con i relativi supporti integrativi, e ogni opera letteraria, cinematografica, audiovisiva o multimediale, anche realizzata o riprodotta su supporto informatico o telematico in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti”. A determinare le ‘opere’ hard da tassare sara’ un decreto del presidente del Consiglio su proposta del ministro dei Beni Culturali, da varare entro 60 giorni dall’entrata in vigore del presente provvedimento.


Che non ci sia la copertura finanziaria per coprire gli interventi necessari a 1) fronteggiare la crisi economica in atto, frutto di ben quindici anni di assenza di interventi appropriati e non dell’attuale crisi statunitense o della recessione che si sta delineando anche in Cina, e 2) in seguito a sostenere il rilancio economico, è palese e scontato. Anziché prendere misure per ridurre gli sprechi, cioè le uscite dalle casse dello Stato di denaro che non produce nessun beneficio al progresso economico, sociale e culturale del Paese, si mette in atto la costituzione di nuovi capitoli di entrate, tasse per lo più, racimolando qua e là denaro

Pagando si ottiene. Già in un non lontano passato, prima si è deliberato che gli assegni dovessero tutti riportare la clausola obbligatoria di non trasferibilità per riuscire a bloccare flussi di denaro volti al riciclaggio e a operazioni illecite, poi , invece, che la dicitura  “non trasferibile” poteva essere omessa con il pagamento di una tassa: chi è dedito a operazioni illecite forse si spaventa di un misero contributo  per evitare la natura “non trasferibile” dei propri assegni?
In precedenza si era stabilito che i libretti di risparmio al di sopra di 12500 euro dovessero essere nominativi e non più al portatore, con l’intento di evitare che costituissero di fatto una trovata per spostare denaro da una mano all’altra anonimamente, saltando di fatto qualsiasi controllo sulle eventuali operazioni illecite, ma anche commissioni e quant’altro: chi è dedito a operazioni illecite forse non ricorre a suddividere il totale in tanti libretti al portatore con importo al di sotto di 12500 euro?

Ora, la pornografia rientra in qualità di sponsor del rilancio economico. Il decreto riporta che cosa bisogna intendere per pornografia, il vocabolario italiano è inutile. Dunque.

 

Pornografia  s. f. trattazione o rappresentazione, in scritti, disegni, fotografie, spettacoli, di temi o soggetti osceni, fatta senza altro intento che quello di stimolare eroticamente i fruitori.

Il comma del decreto, aggiungendo il supporto telematico o informatico al materiale proprio dell’editoria di base, si lancia in in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti.Gli atti sessuali non simulati: i calendari di Max e affini non stimolano eroticamente i fruitori, le fotografie dietro i veli non stimolano eroticamente i fruitori, Sharon Stone nel film Basic Istinct non ha stimolato eroticamente il poliziotto che la interrogava, … sono tutti esempi di rappresentazioni in cui l’intento non è quello di stimolare eroticamente i fruitori? Eppure, il vocabolario è tassativo: tutto ciò che stimola eroticamente il fruitore, mentre il decreto riporterà come pornografia solo ciò che è legato all’atto sessuale esplicito. Il decreto è fatto in Italia, il vocabolario è della lingua italiana….mah.

Forse non ho ben chiaro il termine eroticamente.

Erotico    agg. [pl. m. -ci]
   1 che si riferisce o si ispira all’amore sensuale: sogno, impulso erotico; poesia, stampa erotica
   2 che suscita desideri sessuali; afrodisiaco: filtro, cibo erotico
  eroticamente avv.

Il decreto dice esplicito, sì anche il vocabolario che si riferisce all’amore sensuale; ma il vocabolario include anche che si ispira, quindi allarga la sfera del significato e, in più, dice che suscita desideri sessuali; i calendari, giusto per dare un riferimento, quale altro intento avranno se non suscitare un desiderio sessuale?
Come vengono comunemente chiamati quegli uomini che sembrano insensibili al messaggio artistico che sta dietro una donna che posa dietro i veli?
Simulare un atto sessuale che cosa trasmetterà al fruitore? Che in realtà si stanno preparando un risotto alla pescatora

E ancora: immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzientiancora; mi sfugge la pericolosità di non affermare che è pornografia anche ciò che si relaziona, anche debolmente, con i minori, non solo tra adulti consenzienti. Il vocabolario non pone limiti tra i fruitori. Spero che la notizia riportata sia errata o mal trascritta.

Rimane fuori il materiale di incitamento alla violenza, come dire che si lascia la pornografia, anziché combatterla, per ottenerne un ritorno economico: la vuoi? Te la lasciamo usufruire, basta che paghi profumatamente! Il ritorno economico, s’intende, è a scopo benefico: serve a recuperare denaro per aiutare chi è in difficoltà, per finanziare le imprese, per ridurre le tasse; si diversifica da chi la produce, la commercializza senza altro intento che quello di stimolare eroticamente i fruitori.

Decreto anticrisi: la pornografia sponsor del rilancio economico.ultima modifica: 2008-11-28T18:21:00+01:00da blog2blog
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento