Beni di prima necessità: vanno calmierati!

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» 2008-11-28 12:21
Inflazione: continua corsa alimenti
Istat, calo mensile – 0, 4% maggiore dal 1959
alimenti-8e3d69d7a864c4dd25ca4b8b62902d2f.jpg (ANSA) – ROMA, 28 NOV – Continuano ad aumentare su base mensile i prezzi degli alimentari. A novembre hanno registrato un lieve aumento congiunturale (+0,1%). Secondo i dati Istat, su base annuale c’e’ un lieve rallentamento al +4,7% (dal +5,2% di ottobre). Il prezzo della pasta di semola di grano duro e’ aumentato in un mese dello 0,5%, portano il tasso tendenziale al +30% (dal +31,6% di ottobre). Il calo congiunturale dello 0,4% dei prezzi a novembre e’ il piu’ ampio dal luglio 1959.

La contrazione nei consumi ci potrà essere in molti settori, ove il superfluo regna indisturbato. Gli alimenti rimarranno nei millenni un bene di prima necessità, sia per i poveri sia per i ricchi. Chi vende abbigliamento è costretto ad abbassare i prezzi e, di conseguenza, avrà un guadagno ben al di sotto delle aspettative. Chi lavora nel comparto alimentare può permettersi il lusso di non diminuire i prezzi dei generi alimentari, poiché la domanda non scenderà mai a zero: poco, in dieta dimagrante ma occorre nutrirsi. Tutto ciò anche a dispetto dei prezzi all’ingrosso che, al contrario, non stanno aumentando: si ricordino il latte e il frumento/grano.
di fronte a tanta speculazione, lo Stato sta a guardare, pensa a come realizzare il libero mercato, ove si auspica concorrenza; si dice sana concorrenza senza tenere conto che, per forza di cose, esiste da sempre un cartello, che permette a nessuno di rimetterci più del dovuto e si dice concorrenza sleale se qualcuno pensa di non rispettare i prezzi imposti. Quando il libero mercato è un’utopia, perché ognuno, potendo fare quello che vuole, può anche decidere di praticare prezzi non concorrenziali, allora interviene qualcuno che vorrebbe il libero mercato con regole; l’idea non sta né in cielo né in terra.

 

Qualche definizione non fa mai male. 

libero                               agg.
1 non soggetto all’altrui autorità; che può agire senza subire costrizioni morali e materiali: il prigioniero fu lasciato libero; essere un libero
liberoscambismo               s. m. liberismo.

 così come

regola                   s. f.
  1 l’ordine costante che si riscontra nello svolgimento di una certa serie di fatti: fenomeni che si ripetono con, senza regola;   un caso che fa eccezione alla
regolabile               agg. che può essere regolato: freno regolabile; altezza regolabile.
regolamentare 1     agg. del regolamento; conforme a regolamento, prescritto dal regolamento: procedura regolamentare; potestà, potere      regolamentare, la facoltà di emanare…
regolamentare 2     v. tr. [io regolaménto ecc.] (burocr.) sottoporre a un regolamento, a una disciplina; disciplinare formalmente:    regolamentare la circolazione stradale.
regolamentazione   s. f. (burocr.)
  1 il regolamentare, l’essere regolamentato: la costituzione prevede la regolamentazione del diritto di sciopero
  2 il complesso delle…

 risultando alla fine, semmai, libero mercato regolamentato. Ad ogni modo, la forzatura non è più linguistica, ma lo è nella sostanza, libero è libero, non soggetto all’autorità di altri. E’ evidente! Altrettanto è chiaro e lampante che con i beni di prima necessità non si deve fare libero mercato, ma occorre controllare tutta la filiera dei generi alimentari, non solo per questioni di salubrità ma per il contenimento dei prezzi e il controllo sulle speculazioni.

Nota. Non si può scrivere calo -0,4%, poichè calo indica una discesa, una diminuzione; la quantità va espressa senza segno: dunque, calo dello 0,4%. Parimenti non si può scrivere crescita negativa. Crescita, aumento hanno come contrari calo e diminuzione.

Beni di prima necessità: vanno calmierati!ultima modifica: 2008-11-28T14:27:00+01:00da blog2blog
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