Torbido e peste nella crisi economica?

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» 2008-11-22 23:15
Crisi: Brunetta, temporale manzoniano
Portera’ via peste, ma occorre sforzo corale e Stato dia esempio
 (ANSA) – MONTESILVANO (PESCARA), 22 NOV -Per Renato Brunetta la crisi economica in atto ”e’ come il temporale di Manzoni che pulisce,e porta via anche la peste”. Parlando a una riunione di Confindustria a Montesilvano il ministro della PA dice che per uscirne occorre fare ”un grande fuorigioco: andare tutti in avanti all’unisono per spiazzare l’avversario, cioe’ la crisi”. Lo Stato ”per primo deve dare l’esempio-spiega-e se deve dei soldi alle imprese, li deve pagare: sarebbe un segnale morale e di trasparenza”.

<<la crisi economica in atto e’ come il temporale di Manzoni che pulisce,e porta via anche la peste>>. Da dedurre che una crisi economica è ciò che ci vuole per spazzare eventi torbidi.
Chi non direbbe che prima di una crisi economica si sta bene? C’è lavoro. C’è nuova occupazione. C’è poca inflazione. Ci sono nuove imprese, fabbriche e banche che prestano soldi per lo sviluppo di queste. Da quella frase sembra che, in realtà, in queste buone condizioni, fuori dalla crisi, si annidino eventi torbidi che minano tutto ciò che si costruisce in tempo di rigogliosità economica; addirittura prende più corpo la peste. Forse si auspica che in tempo di rigogliosità economica non si sviluppino anche attività poco chiare? Beh, perché questo avvenga occorre predisporre leggi, non decreti leggi approvati richiedendo la fiducia in Parlamento; leggi che vadano oltre la situazione contingente, leggi ad ampio respiro, leggi che diventino regole e abitudini tra gli operatori, una sorta di codice etico per l’economia!

Le attività poco chiare, la peste, non si combattono evocando una crisi economica come quella in atto, perché se si è in tempo di buona economia che ci sia o no nessuno se ne accorge e pochi ne possono appprofittare; anzi, non possono essere neppure la causa di una crisi. Insomma, non può evocare questo tipo di crisi economica in atto solo per spazzare via la peste. Chi ne fa le spese sono gli operatori onesti, gli unici a rimetterci perché si spazzi via la peste, quella peste che viene ignorata durante i periodi di ripresa economica: non esiste comunque la ramigna nei campi di frumento? Eppure si fa buon raccolto e si brucia, a parte, la ramigna, senza che una carestia arrivi per eliminare la ramigna e distruggere, allo stesso tempo, anche i campi seminati a frumento.

<<la crisi economica in atto e’ come il temporale di Manzoni che pulisce,e porta via anche la peste>>.Ben venga la crisi economica, dunque. Non si capisce come la peste agisca in tempo di rigogliosità economica; se di rigogliosità si tratta, la peste non può che agire a favore. Perché toglierla, allora? Di fronte a questa illuminazione non si può che aspettarsi un lavoro scientifico di tutto rispetto, un contributo alla ricerca scientifica in campo economico, che oltretutto sia lo spunto per i lavori di ricerca di tutta quella classe di esperti economici che fino a oggi non sono ancora riusciti a dare un senso alla stagnazione economica europea.

Se, invece, si parla della crisi economica in atto, cioè del tipo di crisi che ci investe, si può dedurre che questa crisi non nasce oggi, ma esiste da tempo e non è frutto di quella che è nata negli Stati Uniti; questa ancora non è stata esportata. Dunque, eventi torbidi che si trascinano da tempo e solo ora sono venuti allo scoperto determinando la crisi. Se la crisi si trascina da tempo – si azzarda più di un decennio, dalla fine del 1998, n.d.r. – c’è da chiedersi come mai nessuno sia mai intervenuto a sanare la situazione: ovvio, non si può intervenire allo stesso modo di come una crisi economica pulisce e porta via anche la peste. Questa crisi è frutto di almeno un decennio di assenza di interventi, un decennioche ha fatto diventare i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, assottigliando sempre più la consistenza della classe media. Ora, per dare la colpa a esterni, si invoca a causa la crisi americana: questa interagisce non nelle tempistiche date dalla separazione temporale di un viaggio aereo o in nave ma nel tempo e ce la rivedremi più in là; si spera che si esca al più presto da quella attuale perché solo così si potrà fronteggiare gli effetti di quella globale.

Elezioni in Abruzzo. Un ministro porta la sua presenza in una regione ove, di lì a poco, si svolgeranno le elezioni. Poca accortezza? O disegno politico di parte?

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Torbido e peste nella crisi economica?ultima modifica: 2008-11-23T10:45:00+01:00da blog2blog
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