L’ambiente: questo sconosciuto (I)

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» 2008-10-19 15:11
Clima: Scajola, piu’ flessibilita’
Matteoli, domani chiederemo rinegoziazione protocollo di Kyoto
 (ANSA) – RIMINI, 19 OTT – ‘L’Italia non e’ contro il pacchetto europeo per l’ambiente, chiede solo una maggiore flessibilita’, ha detto il ministro Scajola. L’Italia ‘lavorera’ perche’ si trovi un accordo accettabile da tutti’, ha aggiunto Scajola, spiegando che ‘l’Italia chiede solo che gli obiettivi intermedi siano indicativi e non tassativi’. Intanto Matteoli ha annunciato che domani al vertice Ue di Lussemburgo, l’Italia chiedera’ di rinviare e di rinegoziare il protocollo di Kyoto.

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Fin tanto che la questione sia apporre una firma sui trattati, che non impone, secondo altre strade, agli Stati firmatari l’obbligo del rispetto dei contenuti dei trattati stessi, si può essere in prima fila nella guerra all’inquinamento globale del pianeta, E’ facile anche puntare il dito contro quelle nazioni che non hanno voluto sottostare alla regolamentazione per la riduzione dell’emissione dei gas serra.
Quando, alla resa dei conti, l’impegno delle singole nazioni sta per tradursi in misure concrete che attuino la riduzione dei gas serra, in questo caso gli Stati firmatari prendono tempo; già, il raggiungimento degli obiettivi.

Germania. Una delle prime ad autoregolamentarsi seriamente per ridurre l’emissione dei gas serra dalle proprie industrie; la prima nella produzione dei pannelli fotovoltaici per avere energia dalla luce solare, indi la prima ad aver recepito l’importanza di produrre energia alternativa sicura (in antitesi con l’energia nucleare, fintanto che questa non renderà economicamente praticabili i reatttori nucleari di quarta generazione. E l’Italia è solo pronta a parlarne!

Che cosa vurrà dire “gli obiettivi intermedi siano indicativi”? Di quanto l’indicativo sarà in percentuale diverso dal tassativo? 

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» 2008-10-19 15:32
L’Adriatico cresce di un mm l’anno
Convegno a Trieste, spiagge del Nord Italia a rischio
1748916917.jpg (ANSA) – TRIESTE, 19 OTT – Il livello delle acque dell’Adriatico cresce di un millimetro anno e le spiagge del Nord sono sempre piu’ a rischio. L’allarme e’ stato dato oggi, a Trieste, all’VIII convegno dell’Unione meteorologica del Friuli Venezia Giulia. Il fenomeno dell’innalzamento delle acque – e’ stato detto – e’ globale, ma in Adriatico si sposa con la tendenza a sprofondare di quest’ area che per questo appare piu’ vulnerabile di altre’.

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Non sono elementi slegati tra loro: ci sono solo persone incapaci di possedere una visione di insieme!

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Clima: Prestigiacomo per modifiche
MInistro ambiente, ‘Italia non isolata, siamo almeno in dieci’
 (ANSA) – LUSSEMBURGO, 20 OTT – ‘Se non ci saranno modifiche importanti del pacchetto clima a dicembre non ci potra’ essere un accordo’. Lo sottolinea Prestigiacomo. Il ministro dell’Ambiente, in una conferenza stampa durante il Consiglio ambiente a Lussemburgo, ha ribadito che ‘l’Italia lavora per arrivare a un’intesa condivisa all’unanimita’ ed ha sottolineato che al Consiglio ambiente dell’Ue ‘sono almeno dieci i paesi che hanno l’esigenza di modificare il pacchetto clima alla luce dell’analisi costi-benefici’.

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Ed ecco che prima o poi la verità viene a galla: l’ambiente valutato meramente secondo un profilo puramente economico!
Modificare il pacchetto clima alla luce ‘analisi costi-benefici“? L’ambiente paragonato a come opera un’azienda, al pari della scuola pubblica, al pari della ricerca, al pari della salute, al punto da arrivare a sistenere che se il costo fosse alto dovremmo tenerci l’ambiente rovinato per come è…

L’ottimo slogan che ha stregato gli italiani: il modello dell’azienda per far funzionare l’Italia! 

L’ambiente: questo sconosciuto (I)ultima modifica: 2008-10-19T16:39:00+02:00da blog2blog
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2 pensieri su “L’ambiente: questo sconosciuto (I)

  1. Ciao son arrivata a te per caso ma credo di poterti fare ugualmente una domanda.Come mai si sentono spesso delle scosse di terremoto dalle mie parti (ETNA) ma i media non ne parlano?giusto oggi ne ho sentita una se pur lieve e breve.Puoi aiutarmi a capire? Grazie

  2. Non credo che non si voglia tenere la popolazione all’oscuro della situazione che riporti, le scosse di terremoto nei pressi dell’Etna. Non credo che gli addetti vogliano minimizzare o che non ne tengano conto. Non credo che gli addetto non ne parlino perché reputino la popolazione non in grado di capire da sola.
    Gli istituti di vulcanologia italiani penso abbiano le risorse per poter mettere in linea. a disposizione di tutti, le notizie che raccolgono sull’attività dei vulcani. Da quello che si è sempre detto l’attività dell’Etna produce quelle scosse di terremoto: l’Etna è un vulcano attivo e non dormiente. Credo che il monitoraggio consista solo nell’avvertire la popolazione nel momento in cui vi sia uscita di lava dalle bocche dell’Etna.
    Hai mai pensato che dalle tue parti vi è un’azienda che produce microchip, ove un disallineamento delle maschere litografiche micrometriche rovina il chip in costruzione? Eppure, lo Stato ne ha finanziato la costruzione: devo pensare o che le scosse di cui dici sono trascurabili nell’effetto o che, se le scosse che avverti non vanno sottovalutate, costruire un’azienda di quel tipo da quelle parti sia stato un errore.

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